Il tema della sostenibilità dei materiali è sempre più centrale nel settore arredo e design d’interni. Architetti e professionisti propongono sempre più spesso soluzioni a basso impatto ambientale, che uniscono le esigenze estetiche ed economiche del progetto ad un approccio etico.

Per essere qualificati come sostenibili, gli arredamenti e i progetti di interior design hanno bisogno di avere una serie di caratteristiche. Innanzitutto devono essere progettati per durare nel tempo con materiali atossici, riciclati, rispettosi dell’ambiente e che garantiscano il risparmio delle risorse naturali. Inoltre, se di legno, devono essere realizzati con legni certificati FSC e infine, acquisiscono ulteriore valore se i prodotti sono anche riciclabili o smaltibili in sicurezza.

Le aziende produttrici sono sempre più impegnate a sviluppare cicli produttivi attenti alla sostenibilità ambientale e a proporre prodotti e materiali ecologici. In questo modo “sostenibile” diventa anche “bello” con collezioni ben attente all’ambiente e che nascono da una profonda ricerca estetica in grado di offrire prodotti dal design contemporaneo e accattivante.

Noi di MADE collaboriamo da anni con aziende produttrici di superfici e materiali per arredo e design d’interni che hanno una grande consapevolezza dell’impatto ambientale dei processi produttivi e che incoraggiano un approccio responsabile e virtuoso nel settore del design e dell’arredo.

Tabu, azienda leader nel settore del legno, con sede a Cantù (CO) è nata nel 1927 e già alla fine degli anni ’60 aveva già introdotto un sistema di depurazione dell’acqua utilizzata per la produzione dei piallacci tinti. Nel 2003 i prodotti Tabu hanno ottenuto la certificazione FSC e in seguito sono nate collezioni sempre più attente all’ambiente, alla salubrità dell’aria e alla sostenibilità: ECOZERO, piallacci multilaminari privi di formaldeide, BIO², piallacci dalle tonalità del legno termo trattato ma privi di coloranti sintetici, fino ad arrivare alla collezione Rethinking the Future, presentata nel 2020.

La collezione Rethinking the Future nasce con l’idea ben precisa di impiegare materie prime di “seconda scelta” valorizzando la bellezza del legno in precedenza scartato o invenduto e sottolineando l’attenzione ai temi della circolarità, della sostenibilità e del riuso razionale di tutte le risorse durante il ciclo produttivo.

All’interno della collezione Rethinking the Future c’è l’intarsio industriale Biodiversity disponibile in quattro diverse varianti accomunate dall’accostamento di diverse specie legnose in diverse geometrie, ad esempio in marcate fasce diagonali o a mosaico, oppure orizzontali e verticali. Per esaltare la biodiversità, sono presenti fino a 12 specie legnose diverse come Lati, Noce, Tanganika, Frassino, Acero Frisè, Susupira, Eucalyptus, Larice, Perpero, Bolivar, Rovere, Pino, Mogano e Erable.

Gli intarsi Biodiversity sono stati oggetto di uno studio LCA (Life Cycle Assessment) che ne ha valutato gli impatti ambientali. L’analisi degli indicatori ambientali ha dimostrato i minori impatti dell’intarsio Biodiversity in rapporto ad altre superfici decorative, affermandone il valore come prodotto innovativo che fa dell’economia circolare il suo vantaggio competitivo.

L’uso responsabile delle risorse naturali, l’economia circolare e la protezione del clima sono i cardini della cultura aziendale di Kaindl, azienda austriaca produttrice di pannelli per mobili e di pavimenti in laminato.

L’azienda impiega solo legno PEFC che proviene dall’industria regionale delle segherie e dalla silvicoltura sostenibile delle foreste austriache. Oltre il 30% del legno utilizzato per i prodotti Kaindl è ricavato da materiale usato e riciclato. Un altro terzo proviene da sottoprodotti di segatura (come schegge e trucioli di legno) e il resto è ricavato dalle operazioni di diradamento e manutenzione dei boschi.

I prodotti sono a emissioni zero di CO₂, grazie alla loro elevata percentuale di legno, presentano un equilibrio ecologico imbattibile e contribuiscono attivamente alla protezione del clima. Un metro cubo di legno cattura una tonnellata di CO₂, un pallet di pavimenti Kaindl circa 1,4 tonnellate di CO₂. Questo valore corrisponde alle emissioni di un’auto che compie un viaggio di circa 7.000 chilometri.

Anche il calore di scarto industriale non rimane inutilizzato e viene impiegato per l’alimentazione energetica. Il surplus energetico finale viene immesso nella rete di riscaldamento di Salisburgo a beneficio di oltre 3.000 famiglie.

La tecnologia e la ricerca Kaindl fanno continui passi verso lo sviluppo di prodotti sempre più innovativi e in linea con le esigenze del settore arredo e design d’interni. Da questo approccio, per esempio, è nata una collezione di pavimenti davvero sostenibile. FLOORganic è stata presentata all’inizio del 2022 e comprende due linee di pavimenti composta da 9 decori ciascuno. I pavimenti FLOORganic hanno un isolamento acustico integrato e sono resistenti all’umidità. Sono realizzati con cellulosa organica, sono riciclabili, ecologici e a zero emissioni. Anche il confezionamento delle doghe utilizza cartoni ecologici, rinunciando completamente all’uso della plastica.

Floorganic KAINDL
Floorganic KAINDL

Un’altra superficie molto interessante dal punto di vista della sostenibilità è il gres porcellanato. Simbolo della qualità del Made in Italy, è un materiale che presenta molte qualità tecniche e stilistiche oltre a rispettare l’ambiente. La ceramica nasce da un mix di materie prime naturali (sabbie, argilla), non contiene plastica o additivi chimici dannosi per la salute e per l’ambiente e può essere facilmente riciclato o smaltito senza rischi per l’ambiente. Altra caratteristica fondamentale è la durabilità: il ciclo vitale della ceramica è lunghissimo rispetto a quello di altri materiali, in questo modo rappresenta una soluzione a ridotto impatto ambientale e una scelta progettuale sostenibile.

Se è vero che la produzione del gres richiede molta energia, di risposta molte aziende italiane si sono adoperate per ridurre al minimo l’impatto ambientale dei processi produttivi con tecnologie che minimizzano l’uso di energia necessaria e massimizzano il riciclo delle acque di produzione. 

Atlas Concorde, produttrice delle grandi lastre in gres del brand Atlas Plan che proponiamo per rivestimenti e superfici d’arredo, ha raggiunto l’autosufficienza energetica grazie ad un efficiente impianto di cogenerazione alimentato a metano e riduce al minimo l’impatto ambientale e le emissioni grazie a un processo di recupero dell’acqua di raffreddamento e del calore prodotto dai forni. Inoltre, il ciclo produttivo recupera totalmente gli scarti del processo produttivo minimizzando gli sprechi di materiale.

Natura vein technology ATLASPLAN
Nature body-technology ATLASPLAN

Alle caratteristiche tecniche e ecologiche del gres come materiale, si unisce l’esclusiva ricerca estetica del gruppo Atlas Concorde che rilette il rispetto per la natura e la dedizione nei confronti del suo valore e della sua bellezza. Le grandi lastre Atlas Plan propongono decori che riflettono un continuo dialogo tra materia e natura, prendendo quest’ultima come fonte di ispirazione.

Per esempio Natura Vein Tech è la tecnologia innovativa che permette di ricreare a livello industriale le venature tipiche di un materiale naturale come il marmo. Si tratta di lastre in ceramica effetto marmo con vena passante per l’intero spessore. Natura-Body Tech permette, invece, di riprodurre l’estetica della pietra naturale sia in superficie che nel corpo della lastra garantendo la continuità materica.

Per approfondire la conoscenza dei materiali per arredo e design che proponiamo puoi chiedere la nostra consulenza tecnica e commerciale.

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